mercoledì 28 luglio 2010

Cintura semplice semplice all'uncinetto!

Per una lunga gonna blu che ho, ho realizzato una cintura a fascia molto semplice da applicarvigli sopra. Ecco il risultato! Ringrazio la modella che ha indossato la mia gonna con la cintura per me! Si tratta di mia sorella!



E' facilissima da fare, ho voluto fare uno schema semplice per finirla il più presto possibile. Il corpo della cintura ha un motivo ripetitivo da riprodurre in funzione della lunghezza desiderata della cintura. Le estremità invece hanno delle asolette, in numero uguale e simmetriche (diciamo così) in cui ho fatto passare intrecciando una lunga cordicina fatta con tutte catenelle, in modo da poterla stringere o allargare quanto volessi (su questo fattore nel realizzare la cintura, stare bene attenti alla lunghezza, cioè provarla man mano per vedere se va bene o meno).
Questa è la prima volta che posto uno schema pensato da me, pure se è estremamente facile, e quindi volevo farlo nel migliore dei modi.
Lo ammetto, il mio spirito ingegneristico mi ha tentato nell'usare addirittura AUTOCAD per non scannerizzare il solito schemino su foglio e metterlo a vostra disposizione, ma poi ho desistito ed ho usato il PAINT, anche se con AUTOCAD gli angoli sarebbero venuti meglio.
Comunque, ad ogni modo, spero sia leggibile e facilmente comprensibile per chi ne voglia far uso.

Questo è il corpo:


Realizzare poi le due estremità così:


Spero di esservi stata utile, questo è un lavoro da fare magari quando si inizia a lavorare all'uncinetto e può dare le prime soddisfazioni alle principanti. A me è servito per dare un look nuovo alla mia gonna, e per abbinarvici facilmente dei sandali ed una borsetta bianchi.

lunedì 26 luglio 2010

Un libro di Enzo Biagi: "MILLE CAMERE"

Pubblicato nel 1984, è un libro di ricordi su luoghi, persone, avvenimenti e situazioni incrontrate da Enzo Biagi, quando era inviato speciale in varie parti del mondo.
Sulla sua idea dei viaggi e delle occasioni che la vita ci offre dice:

" Ho scoperto che molte vie non conducono in alcun luogo e che tutti i percorsi si assomigliano. la tua esperienza non serve agli altri: è una moneta che uno solo può spendere. Ad una certa ora qualcosa di straordinario può accadere ovunque, anche in una baracca, in mezzo al deserto. Basta saper guardare".

Ma il libro non è solo un araccolta di viaggi o di fatti, si può scovare a tratti anche qualcosa del lato umano di Biagi, come il suo rapporto con Dio e con la spiritualità in generale:

"La spiegazione più accettabile della presenza di Dio, la sentii da un bambino "Dio viene col vento". Budda, Maometto, Confucio, mi vanno tutti bene: ho visto recitare rosari a Pompei come a Kyoto: in Giappone i grani erano più grossi. Chi è in lutto da noi veste nero; i cinesi di bianco. Un'indiana versava nel Gange latte e petali di rosa; da noi si asperge acqua santa e si brucia incenso".

Interessante è soprattutto la prima parte del libro in cui si parla di celebri personaggi italiani: da Montanelli a De Gasperi, da Amendola ad Ignazio Silone (verso il quale lui confessa di aver sempre avuto una sorta di soggezione).
Passa poi a raccontare della sua avventura lavorativa negli Stati Uniti, a Budapest, Mosca, a Roma e Parigi, a Londra e a Berlino.
Un susseguirsi di occasioni e di interviste a persone dello spettacolo, della politica ma anche a persone comuni, di tutta Europa e non solo.
Tra gli incontri più significativi da lui descritti verso la fine, quello con Fellini col quale aveva una profonda amicizia tanto che Fellini confidò a Biagi in punto di morte "innamorarsi ancora una volta" , e Mastroianni.

Un libro che consiglio di leggere, anche se magari può essere etichettato come "pesante" (almeno i miei amici così si sono espressi) ma che lascia qualcosa dopo averlo letto, c'è storia dell'Italia, c'è il lato umano delle persone che lui incontra, c'è la volontà di trasmettere anche gli odori dei posti che l'autore ha visitato.
Da wikipedia ho letto che lui ha scritto:
« Considero il giornale un servizio pubblico come i trasporti pubblici e l'acquedotto. Non manderò nelle vostre case acqua inquinata. »
Così dovrebbero pensarla tutti i giornalisti. A tal proposito colgo l'occasione per ricordare il gesto di Maria Luisa Busi che ha lasciato la conduzione del TG1 perchè non si riconosceva più nella testata giornalistica. Lo ricordo perchè spesso questo genere di cose finiscono nel dimenticatoio. Credo dovremmo avere più coscienza e memoria di sacrifici e gesti coraggiosi come questo.
Chiudo la parentesi moralista per dirvi questa curiosità: nel 2008 fu anche istituito il "Premio Nazionale Enzo Biagi" e fu vinta la prima edizione da Roberto Saviano. Riflettendoci Saviano, rispecchia a pieno lo spirito e l'idea che aveva Biagi del fare informazione e nelle trasparenza in tv e sui giornali.

giovedì 22 luglio 2010

Finiti esami per la sessione estiva!

Finalmente ho terminato gli esami per la sessione estiva di quest'anno! Adesso posso dedicarmi alle cose che amo cioè creare ed ideare cose uncinettose, ma soprattutto leggere leggere e leggere! Spero di riempire il mio blog di post interessanti, almeno fino a che non parto per le vacanze estive, e di scambiare opinioni con voi, cosa che mi riempie di gioia e che mi arricchisce...

venerdì 16 luglio 2010

Siamo ancora capaci di sognare?


Questo il titolo del mio nuovo post, pensato a lungo e rielaborato, che ho pubblicato sull'altro mio blog CURIOS...AMANDO, e che potete trovare qui.
Vorrei provare a raccogliere le vostre opinioni su questo tema che sembra essere poco considerato. Mi piace il confronto, quindi date voce alle parole! E liberatele!

Un bacio a tutti!